Marcello Mazzella

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Suono Materico d'Acqua, 2013 - Palazzo Pirola, Gorgonzola (Mi)

Ho percorso un tratto del Naviglio Piccolo (Martesana) e ne ho registrato alcuni frammenti d’immagini e suoni. In questa fase ho rielaborato le parti audio, per crearne suggestioni sonore, che ripropongo dal vivo con effetti digitali.

 


"Paik, Playing, Piano" , shooted in 1998 in N.J.Paik Studio in New York. Edited in 2013 in Milan

 


"Nam June Paik likes Marcello Mazzella" edited in 2013. It's a short video clip I shooted in New York City in 1998. During the years I lived in New York and was studio assistant of N.J.Paik and Shigeko Kubota.

"A Nam June Paik piace Marcello Mazzella" , girato nel 1998, ma montato solo nel 2013. E' un breve video clip girato a New York nel 1998, durante gli anni che ho vissuto e lavorato come assistente per Nam June Paik e Shigeko Kubota.

 


Indicatori di vita, 2013 - Spazio Hajech, Milano

L’acqua che consente la vita, quella che disegna, scolpisce e modifica il territorio e il paesaggio, quella che allaga, quella che violenta, ma che è anche spesso violentata, quella governata e quella libera di scegliere il suo percorso.
L’acqua, le cui dinamiche si possono comprendere solo dopo aver conosciuto lo stretto rapporto che ha con il territorio con cui viene a contatto, così come il suo ciclo nel tempo e nello spazio. Un fluido imprevedibile: così come origina ambienti naturali di grande rilevanza, determina e condiziona la storia umana, con le sue grandi civiltà, le tradizioni, le culture e le economie locali.

 

 


Water is Us, 2011S - Sezione OpenLabs | Pad. Conza, Lugano (CH)

Ho realizzato un video interattivo che riprende il fluire dell’acqua nel lago di  Lugano. La componente interattiva è quella che introduce, con una modalità ancora differente, l’idea di traccia: una webcam posta sul computer intercetta e registra la presenza degli spettatori che osservano il video, e ne restituisce una traccia in tempo reale. In questo modo la scena filmata subisce le interferenze della realtà, modificando la propria immagine realistica in una immagine dai connotati più astratti ed evanescenti.

http://www.tecarteco.net/2011/04/21/water-is-us

 


Tracce. Corpi reali / corpi virtuali. 2010 LAC, MIlano

Il progetto Tracce. Corpi reali / corpi virtuali, ideato e curato da Marcello Mazzella per gli studenti del liceo artistico Caravaggio di Milano, prende forma da una moltitudine di elementi estetici e didattici. L’idea di base, infatti, è quella di favorire una progettualità aperta e articolata, che coinvolga più discipline scolastiche, in questo caso quella di Educazione Visiva e di Educazione Fisica e conduca a esiti sia educativi, sia artistici. Gli studenti hanno lavorato sull’idea di traccia come risultato visibile di un’azione, come segno del tempo e dell’esperienza, di cui possiamo rintracciare le caratteristiche e le tipologie. L’azione in oggetto è quella sportiva, indagata in varie direzioni. Il progetto si articola in diverse fasi e momenti: vi è l’esperienza del campo sportivo all’aperto creato nel cortile della scuola per giocare a tennis, a basket, a calcetto. I ragazzi hanno sparso della polvere colorata prima del gioco, con l’obiettivo che il pavimento, ad azione conclusa, portasse i segni di ciò che era avvenuto. Vi è poi una seconda fase di natura più progettuale e grafica: ogni studente ha creato un campo sportivo digitale, interpretandone liberamente le caratteristiche formali di base come la simmetria, la parcellizzazione degli spazi, un uso del colore essenziale e bilanciato come una composizione astratto geometrica. La terza fase, quella che conduce alla poetica di Marcello Mazzella, prevede la realizzazione di un video interattivo che riprende i ragazzi occupati nelle attività sportive. La componente interattiva è quella che introduce, con una modalità ancora differente, l’idea di traccia: una webcam posta sul computer intercetta e registra la presenza degli spettatori che osservano il video, e ne restituisce una traccia in tempo reale.

 


CAVALLO DI TROIA, 2008 - FONDAZIONE MUDIMA, Milano.

Il tema di ispirazione, tratto dal poema omerico dell'Iliade e l'Odissea, parte dal Cavallo di Troia e la guerra dei dieci anni fino ad arrivare ai virus informatici dei nostri giorni, definiti anch'essi con il termine di cavalli di troia (Trojan Horses). Con gli elementi che ha raccolto e rielaborato, si è concentrato sulle immagini del cavallo, cercando di rappresentarne la simbologia e il mito che esso ha avuto nella nostra storia, ma nello stesso tempo cercando di superare il riferimento naturale per rappresentare qualcosa di più essenziale ed universale. Il lavoro consiste in un bassorilievo realizzato in polistirolo espanso sul quale viene proiettato un video. Il completamento dell'opera avviene attraverso l'interazione con il pubblico che può trasformare l'opera stessa in una serie illimitata di varianti.

TROJAN HORSE The inspiration for this work is taken from the Homeric poem the Iliad and the Odyssey, beginning with the Trojan Horse and the 10 Years War through to the informatic viruses of our times, the so called "contemporary Trojan Horses." The elements collected and elaborated here are of different images of horses from cinema, history, and computer-generated symbols. Together they overcome the natural subject and represent instead something more essential and universal. The installation consists of a horse bas-relief carved on three large styrofoam panels. The complex video is projected onto the sculpture. The public interacts and manipulates the work by using a piano keyboard to change and distort the images and audio.

 

 


Trojans, 2009 - Studio Dieci di Vercelli.

Per la seconda edizione di Cavallo di Troia "Trojans", presentata in occasione di Act On allo Studio Dieci di Vercelli, l'artista va oltre la dinamica interattiva del "videogioco" e moltiplica per due la componente performativa, inizialmente affidata al solo spettatore: lo schermo, infatti, è sostituito da sette attori vestiti di bianco su cui sono proiettate le immagini, le sperimentazioni ludiche del pubblico, le molteplici possibilità del software. "Umano, troppo umano" direbbe Friedrich Nietzsche, ora che pubblico e attori, entrambi parti dell'opera, si fronteggiano in un continuo gioco interattivo che sfugge al controllo dell'artista e diventa relazione.

Tratto dal testo
VideoARTgame, evoluzioni.
di Lorena Giuranna

 


In Chat / Costellare in rete, 2007 - GAM, Gallarate (Varese)

LIVE EVENTS CIVICA GALLERIA D'ARTE MODERNA DI GALLARATE Viale Milano, 21 Gallarate (VA) FROM 8TH OF MARCH UNTIL THE 29TH APRIL 2007 L'artista perde il controllo esclusivo sul suo lavoro, per dar luogo ad un processo di arte collettiva in cui il completamento dell'opera avviene nel momento in cui lo spettatore, o altri partecipanti, interagiscono con essa. In sostanza, non ha importanza cosa si comunica, ma la comunicazione stessa.IN-chat, ideato e realizzato da DIGART/Marcello Mazzella in collaborazione con i due promotori del Progetto INnet, si inserisce in questo scenario come installazione di communication art, in cui è la chat stessa a rappresentare l'opera d'arte con cui interagire. IN-chat inter-vista ricercatori, artisti, studiosi di nuovi media, critici, fi losofi e semplici passanti per chiedere di dare un senso a quella che ormai è una diffusa pratica sociale, e cioè il perpetuo connettersi peer-to-peer nell'universo della rete. Un software appositamente realizzato sul sito www consentirà agli utenti di videochattare e dialogare in tempo reale. Maggiori informazioni: http://www.digart.net/costellazioni

IN CHAT - CONSTELLATION ONLINE The artist gives up exclusive control of the work of art to give space to a collective art process in which the completion of the work comes at the moment in which the spectator and other participants interact with it. It is not important what is communicated, rather that there is communication. IN-chat, created and realized by DIGART/Marcello Mazzella in collaboration with INnet Project promoters, is inserted in a scenario of installation art, in which the chat itself represents the work of art that one interacts with. IN-chat interviews researchers, artists, students of new media, critics, philosophers and the casual passerby and asks them to give some sense to what has become a common social practice and therefore perpetual peer-to-peer connecting in the universe of the web. A software created especially for this work allows users to videochat and dialogue in real time. More info: http://www.digart.net/costellazioni


In chat - costellare in rete "CrossTalking Sounds" con Domenico Vicinanza


In Chat - Costellare in rete, by Digart/Marcello Mazzella.
Online Interview with Adriane Wortzel "Performance Robot" and Tommaso Trini.


Alberto Mori, Skynet poesie Giane Uberti & Salima Robati, "Costellazione della Vergine in Audiometro" Musica Domenico resmini, Effetti Luce.

in chat - costellare in rete - Reti e metafore con Vincenzo Cuomo

 


Webality/Tribute to NYC, 2007

Video based on a video chat performance made in 2005. Also inspired from a personal life experience in New York City, before and after september 11th 2001.
Video by Marcello Mazzella, sound by Giane Uberti. Year 2007 total lenght 20:28 min

 


Video/Performance by Marcello Mazzella Music by Giane Uberti and Salima Robati Poems "Net Sky" by Alberto Mori Special effect by Domenico Resmini Identità E Passioni", SuperStudio Più, Milan, Italy 2007

 


"Digart World Chat Room", 2005

Net-Evento Installazione Interattiva in Progress. Mi sono immerso per tutta la durata della mostra in uno spazio virtual/reale di una "chat-room", creata in occasione della mostra "E-xtensioni" - estensioni, tra corpi, menti e mondi elettronici. Ovvero: Un cubo dalle dimensioni di 3 metri x 3 metri, realizzato con una struttura di metallo leggero, ricoperto da un tulle trasparente bianco. All'interno del cubo ho collocato diversi computers collegati ad una linea internet ADSL; più diverse web cams; speakers; proiettori video; ed altre apparecchiature elettroniche ed elementi che ho utilizzato durante la mostra e la performance non-stop. Per collegarmi alla chat ho scelto di utilizzare un software commerciale disponibile su internet, e scaricabile gratuitamente sul sito http://www.ivisit.com Nel portale della chat ho aperto una room personalizzata, nella sezione arts, e l'ho chiamata Digart_world. In questa room, gestita dal sottoscritto, ho deciso di volta in volta cosa trasmettere, compresi gli interventi degli ospiti che si sono susseguiti nella chat durante la performance. Ho invitato una serie di amici ed artisti a collegarsi da diverse parti del mondo, ai quali ho chiesto d'intervenire con riprese dirette dai luoghi d'origine, con interventi live tipo: musica, video, chat, riprese esterne, ed altro ancora da trasmettere in una data prestabilita, ma anche in altri momenti della performance che è durata a partire dal 22 giugno al 6 luglio 2005. Hanno fatto parte della performance anche i collegamenti degli utenti casuali che hanno visitato la chat e che quindi sono entrati automaticamente e consapevolmente a far parte dell'evento "opera chat" online. Artisti che hanno partecipato alla chat: Cyber - Generation - Network in Moscow, Chris Helmbrecht and friends Da New York: Image Series Ny + Live Events: Dj Analu, Meghan Balloo,Veruska Cantelli, Toti Fanara,Tishan Hsu, Tina La Porta, Benjamin Marxen, Locurto/Outcault, Carlos Pelligrini & Fabian Pokuet, Malina Romschenfels,Jose Salinas, Lee Songe, Marion Ramirez & Dan Kelly Human Kinectics Movement Theater -- Yana Schnitzler, D. Jorien Da Milano: Delleali + Live Events: Antonello Cassinotti, Giancarlo Locatelli,Domenico Resmini, Giane Uberti, Alberto mori

 


Extensions, 2005 - Chiesa S. Giacomo Degli Italiani, Napoli.

This first exhibition promoted by Digart, in Naples at the church San Giacomo degli Italiani, in a city that for several years has been attentive to the advanced development of artistic culture and international technology, presents an exhibition and series of events dedicated to the extension of the body and mind through art and techno-science. What does one intend by 'extensions'? An anthropologist would say that which has always distinguished man from any other animal and the characteristic of the human species is the use of instruments, as a means to improve their condition: in other words, to become civilized. Clothes, the wheel, writing, the paintbrush, and a myriad of other utensils represent an extension of the body and human intelligence. The sophistication of the instruments that humanity has invented, has characterized each phase of the evolution of civil societies, each time creating its model. Today, in an era of faster and faster growth, from the internet to cyberspace, from robotics to genetics, each extension becomes more complex and sophisticated, to the point that it becomes difficult to distinguish that which is artificial from that which is real, like a prosthesis for the body, distinguishable only by means of equipment just as sophisticated; or between robots that were yesterday mechanic, and today are electronic; the initial models completely remote controlled by humans, which have now been substituted by autonomous models, able to interact and make decisions in self-sufficient ways. They are equally extended, our collective bodies and minds using internet and cyberspace on behalf of millions of individuals all over the world, or the manipulation of DNA on the part of genetics. Conservative culture indicates that scientific research and technology is a dangerous end with harmful results that will distort the human species from the essence of its most intimate nature, but it does not consider how much our quality of life has improved thanks to this research. In the area of creativity that includes -the visual arts, mass communications and performance art - E-XTENSIONI wants to contribute to the development, not only locally, of the events and the contact between the public and these practicing artists, ready to "e-xcite," and inspire poetry, in order that new artists and their experts can enliven the spectators imagination with good will and the conviction that they can- together - extend life and beauty to the "tecniche."
Digart 2005

 


Webality
VIDEODROME - Cinema Modernissimo, Napoli marzo 2005

Una rincorsa di frasi espresse liberamente perché in quel momento assolutamente padroni di se stessi e finalmente in grado di emettere pensieri e sensazioni autorizzati da un medium che finalmente rende autentici. Questa è la prima impressione che si coglie percorrendo in lungo e largo il video di Marcello Mazzella "webality". Già un titolo del tutto net oriented, che avvia un discorso sulla contemporaneità affrontata in maniera sagace ed intelligente. Un cammino intrapreso dal mondo tutto, una svolta planetaria che unisce e rende uguali, come una "livella", un universo che altrimenti dovrebbe affrontare il morso dell'emarginazione, solitudine, incomprensione ed altro. Artista, Marcello, che si è sempre intrigato di affascinare la sua audience con esperimenti digital comunicativi. Vasto il repertorio da Bodydrome a Syncrorama.com a everywhere nowhere (non citate in ordine cronologico). Tutte esperienze connotate da una esigenza quasi maniacale di tirare fuori, democraticamente, dalla rete, spazi di immagini e suoni che siano del mondo, quasi random, ma integrati perfettamente su un piano estetico e sociologico. Provenendo da studi tradizionali, Mazzella, nato a Napoli, ma adottato da Milano e poi da New york, ha stravolto la logica perbenista dell'arte, intesa solo o soprattutto sulla manovra manuale, e ha reso possibile, attraverso una serie illimitata di click su tastiere di computer, il mettere in piedi un progetto di visualizzazione del tutto interessante, valido ed efficace. Trascurare l'avvento del web è ignoranza allo stato puro, diventarne maniaci é nevrosi allo stato puro. Allora l'artista, accogliendo il dato purtroppo nevrotico, si attaglia ad esso per darci "webality". Entrare in una chatroom, (cosa a me ignota) e affrontare le modalità di comunicazione del webworld e sentirne comunque una commozione per il disperato bisogno che esprime e renderlo progetto artistico e farne una compilation di 5 minuti e, virandolo al fucsia o al verde acido o all'arancio, trasmetterci frasi, suoni e musiche e intrattenerci con attesa su un esito che non è previsto dalla modalità in questione e udirne le differenti lingue planetarie e le intonazioni . Questo é performance e quadro e disegno e fotografia e poesia al contempo. Del nostro tempo. Webality procede con un ritmo veloce, incalza, in fondo non richiede approfondimenti. Ciò che viene detto potrebbe essere dimenticato in una frazione di istante e dare posto ad altre frasi del tutto contraddittorie. Questa é la mente umana, che vacilla, si confonde, in una chatroom dove tutti sono presenti, ma irreali, forse meno ingombranti per questo.
Vera Vita Gioia

 


Syncrorama, 2004 - XIV Quadriennale di Roma, Anteprima Napoli..

Syncrorama investigates the possibilities of a simultaneous interaction between real and virtual space, through means of the web. Using specifically designed software and hardware, the spectator is invited to interact with this digital work; as a participant at the exhibition site,or virtually, through the internet. The results which appear on the exhibition screen, or any individual computer will be the same. All computers connected to the internet and logged on to the site: http://www.syncrorama.com, as well as the exhibition screen will constantly be in sinc, creating a truly "globally synchronized" space.

Syncrorama indaga la possibilità d'interazione simultanea tra spazio reale e spazio virtuale, tramite la rete. Attraverso un sistema di software e hardware appositamente elaborato, lo spettatore è invitato ad interagire con l'opera digitale, sia che si trovi nello spazio reale della mostra, sia in quello virtuale del web, il risultato finale sarà sempre il medesimo. Ovvero tutti i computer collegati ad internet sul sito http://www.syncrorama.com verrano costantemente messi in sincronia tra di loro, per dar luogo ad un SYNCRORAMA globale.

 

Bodydrome
Bodydrome, 2001 - http://www.digart.net/bodydrome

It was created for the exhibition "Le Tribu dell'Arte." This work of online art invites navigators to travel in cyberspace as an airplane, interacting with a metaphysical voyage ­ the voyage of humanity.
Web artist Marcello Mazzella has created multiple visual journeys and intellectual experiences for each of us to select from. This work opens with an aerial view of an unusual, imaginary Airport - the central building and the control tower take the shape of a human body. Numerous airplanes are taking off to unknown destinations. Others are arriving.
Enter in and the images becomes interactive. Choose between eight different destinations through the following "gates": DJ Interactive; Destination Planet Body; Genetic Modification; Turbulence; Cloned; Spiritual Ports; Random Transformation; Safe Instructions.
Moving ourselves from one continent to another, or into space, using modern technology, parallels our moving throughout the virtual world, via electronics. With the advanced technological resources both worlds offer, real and virtual, we are constantly expanding ourselves and the world around us into unseen dimensions; defining another era - a new society.
The combination of different elements in Bodydrome, intentional or accidental, at "gates" Spiritual Ports and Random Transformation explore the notion that we can generate new forms of life, or death. Both are parts of the same universal game.
It is not about finding the moral, what is right or wrong, but instead, becoming an explorer, in search of something new, something that can give us another view and perspective of self.
Science, technology, medicine, and art, have to always push knowledge and research to extremes. This is the only way we have to distinguish between ourselves and the natural world. The difference is the Artificial. Since the beginning of time, humans have learned how to control nature through technology. The same process is still in progress, with the combinations and results evident in Cloned and Genetic Modifications.
Risks are at the base of any culture, and of any form of creation. Without it nothing changes, if not by accident then without our control. Being conscience of the risks, knowing either something good or bad can happen in any moment, and excepting them, is required. Safe Instructions can be followed.

Bodydrome del 2001, è un'opera in rete che invita a navigare nel cyberspazio sotto il segno della navigazione aerea, proponendo ai visitatori un'interazione con l'arte intesa come metafora del viaggio -il viaggio dell'umanità.
La web art di Marcello Mazzella moltiplica numerosi percorsi per l'esperienza visiva e per le scelte intellettuali di ciascuno di noi. Quest'opera ci apre la prospettiva di un immaginario aeroporto molto insolito -gli edifici e i 'gates' si articolano come le parti di un corpo umano. Entriamo e le immagini diventano interattive. Scegliamo fra otto diverse destinazioni con le seguenti 'uscite': DJ Interattivo / Destinazione Pianeta Corpo / Modificazioni Genetiche / Turbolenza / Clonati / Porti Spirituali / Trasformazioni Casuali / Istruzioni per la Sicurezza.
Il nostro muoverci nello spazio reale da un continente all'altro usando la tecnologia più moderna è un fenomeno parallelo al nostro muoverci nel mondo virtuale per via elettronica. Con le avanzate risorse tecnologiche offerte da entrambi i mondi, reale e virtuale, ci stiamo espandendo costantemente in dimensioni tese verso una nuova epoca, una società nuova.
Bodydrome combina elementi diversi allo stesso modo intenzionale o accidentale con cui li combinano la vita e la scienza. Le 'uscite' Spiritual Ports e Random Transformation, a esempio, esplorano la nozione di potere generare nuove forme di vita o di morte. Ambedue fanno parte dello stesso gioco universale. Trattano, non la questione morale di ciò che può essere giusto o sbagliato, ma l'idea di divenire esploratori alla ricerca di nuove prospettive. .L'arte, la scienza e la tecnologia debbono sempre spingere la ricerca e le conoscenze agli estremi. E' il solo modo che abbiamo di distinguere noi stessi dalla natura. La differenza è l'Artificiale, un processo che avanza, come è evidente in Cloned e Genetic Modifications.
Il rischio è alla base di ogni cultura, ogni forma di creazione. Senza rischi non cambia nulla, se non per incidenti fuori dal nostro controllo. Si richiede di essere consapevoli dei rischi e delle conseguenze - e di accettarli. Dopo di che, seguiamo le Istruzioni per la sicurezza.

 


Elicon Silicon, 1993 - (version 2 - 1997)

Un viaggio immaginario, dove un elicottero fantastico decolla e viaggia con tre manichini "ibridi"di donna , ed un body builder, in un viaggio metafisico, tra paesaggi artificiali e naturali. (La versione intera del video in DVD è di 11 minuti e 10secondi) In collaborzione con AiEP (Avventure in Elicottero Production) Musica "Memorial(Spine)"di Michael Diekmann © 1997

In this video I have created an imaginary, fantastic helicopter voyage taken by three female "mannequins" and a bodybuilder on a trip through metaphysical and artificial landscapes. I have invented an alternative version of nature, one that repeats and changes on itself where there are no longer borders between the human body and the world around it. Natural and artificial elements are combined and distorted into one new reality. In collaboration with AiEP(Avventure in Elicottero Production) Music "Memorial(Spine)"by Michael Diekmann © 1997

 


SPOTZ, 1988

VIDEO/PERFORMANCe by Marcello Mazzella in collaboration with Avventure in Elicottero Prodotti, 1988